Rebbi Belulu Moshe

Z.L. Che il suo ricordo sia di benedizione

Belulu

Moshe

Rabbino

Rabbini libici

Nato a Zawiyah nel 1900, grande maestro della Tora e del Talmud, notevole predicatore, educatore, insegnante, cantore poeta d’inni, circoncisore, macellatore. Alla fine degli anni 20′ (del XX secolo) fu nominato rebbi della città di Misurata. Oltre alla sua attività rituale fu un accanito sionista e fondò la filiale del movimento sionista giovanile ‘Ben-Yehuda’. Due anni dopo venne espulso dalla città dagli italiani e fece ritorno a Tripoli. Nel 1932, fu nominato rebbi di Sirte, nel corso della seconda guerra mondiale, nel dicembre 1940 venne fermato dagli italiani e messo in prigione, accusato d’ostilità verso il regime e simpatia al nemico, fino alla liberazione della Libia dai britannici nel gennaio 1943. Dopo la liberazione, fu il rebbi di Misurata per la seconda volta, continuando l’attività sionista e l’insegnamento dell’ebraico. Con l’apertura delle porte dell ‘Aliya dalla Libia in Israele, organizzò l’emigrazione degli ebrei di Sirte e Misurata e egli stesso fece Aliya nell’aprile 1950, sistemandosi a Netanya nella quale si trasferì dal campo di transito ‘Shvut Am’. Fu presidente del comitato religioso, macellatore e organizzò circoli per studi sacri.
Si spense il 10 di Heshavan 1964.
Biografia tratta dal libro Storia degli Ebrei di Libia di Yacov Haggiag-Liluf come gentilmente concesso dall’autore.

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