Rebbi Labi Yehuda

Z.L. Che il suo ricordo sia di benedizione

Labi

Yehuda

Sepolto nei cimiteri distrutti e dissacrati in Libia

Durante il regime dittatoriale in Libia, negli anni compresi tra il 1969 e il 2011, i cimiteri degli Ebrei furono distrutti e dissacrati nel tentativo di cancellare la storia della loro presenza millenaria in Libia. Dove erano le loro tombe sono stati costruiti palazzi ed autostrade.

Rabbino

Rabbini libici

Uno dei discendenti del Rashal, visse nel periodo dei Caramanli nel XVIII secolo e la prima metà del XIX a Tripoli. Fu tra gli allievi del rebbi Natan Addadi, tra i grandi rabbini della Libia, esperto di Kabbala, conosceva le due ‘Reverenze’ (‘Hadrot’ dello Zohar) a memoria. Fu cieco, e visse in astinenza quasi tutto l’anno. Si spense alla vigilia del mese di Elul 1833, e sepolto ad ‘Almata Azghira’ (il piccolo cimitero tra le mura della ‘Hara’), dato che Tripoli era bloccata per via delle guerre tra i membri della dinastia dei Caramanli. Al rebbi furono attribuiti molti atti miracolosi. La sua tomba fu un luogo di pellegrinaggio; l’anniversario della sua morte fu un giorno di festività, passata accanto alla tomba nella lettura dell’inno ‘Gale Kez Vegoel Tavì’ (Scopri la fine e porta il redentore – il messia Ben-David).
Biografia tratta dal libro Storia degli Ebrei di Libia di Yacov Haggiag-Liluf come gentilmente concesso dall’autore.

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