Uno dei discendenti del Rashal, visse nel periodo dei Caramanli nel XVIII secolo e la prima metà del XIX a Tripoli. Fu tra gli allievi del rebbi Natan Addadi, tra i grandi rabbini della Libia, esperto di Kabbala, conosceva le due ‘Reverenze’ (‘Hadrot’ dello Zohar) a memoria. Fu cieco, e visse in astinenza quasi tutto l’anno. Si spense alla vigilia del mese di Elul 1833, e sepolto ad ‘Almata Azghira’ (il piccolo cimitero tra le mura della ‘Hara’), dato che Tripoli era bloccata per via delle guerre tra i membri della dinastia dei Caramanli. Al rebbi furono attribuiti molti atti miracolosi. La sua tomba fu un luogo di pellegrinaggio; l’anniversario della sua morte fu un giorno di festività, passata accanto alla tomba nella lettura dell’inno ‘Gale Kez Vegoel Tavì’ (Scopri la fine e porta il redentore – il messia Ben-David).
Biografia tratta dal libro Storia degli Ebrei di Libia di Yacov Haggiag-Liluf come gentilmente concesso dall’autore.
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