Nato a Tripoli nel 1913, rebbi, cantore, suonatore di ‘shofar’. Fu fervente sionista, tra i fondatori di ‘Ben-Yehuda’ e capo del movimento degli ‘Scouts Ebrei’. Fu tra i detenuti accusati di non aprire i loro negozi il sabato nella nuova città di Tripoli, in seguito alle ‘leggi del sabato’ del governatore italiano Italo Balbo, e condannato ad alcuni mesi di reclusione. Fece Aliya con un gruppo dei suoi allievi, membri degli ‘Scouts Ebrei’ e assistette alla loro integrazione nelle istituzioni di Aliyat Hanoar. Si sistemò a Bnei- Brak. Alla fine degli anni 50 aiutò al rebbi Frigia Zuarez a fondare il ‘Comitato delle Comunità Libiche in Israele’ che fu molto attivo nella conservazione ed insegnamento del patrimonio culturale dell’ebraismo libico, e che pubblicò molti libri e riviste sulla storia, tradizione, patrimonio culturale, vita religiosa, poesia, inni, costumi e folclore degli ebrei libici. Diede aiuto nella creazione della fondazione di borse di studio ‘Yagdil Tora’ per assistere studenti e allievi di yeshivot. Fondò la sinagoga ‘Succat Shalom’ a Bnei-Brak a nome del rebbi Shalom Burtha, nella quale servì da cantore e amministratore. Ricevette la decorazione ‘Dignitario della Comunità’ da parte della ‘Organizzazione Mondiale Ebrei di Libia’. Si spense il 7 di Sivan 1992.
Biografia tratta dal libro Storia degli Ebrei di Libia di Yacov Haggiag-Liluf come gentilmente concesso dall’autore.
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